Approfondimenti

Il nastro di Möbius è una superficie continua che, pur apparendo composta da due lati distinti, conduce da un punto all’altro senza una vera separazione tra interno ed esterno. Ciò che a uno sguardo immediato può sembrare diviso può rivelarsi parte di una stessa forma.
Trovo interessante questa immagine perché richiama la possibilità di mettere in relazione linguaggi ed esperienze che non sempre appaiono connessi. La clinica, letta attraverso la lente teorica della Gestalt, la scrittura, le immagini e l’arte possono allora incontrarsi non come ambiti separati, ma come prospettive diverse attraverso cui interrogare l’esperienza.
Questo spazio raccoglie temi, letture e riflessioni che suscitano in me particolare interesse. Le tre aree di approfondimento riguardano la Gestalt e i suoi riferimenti teorici, il rapporto tra clinica, società e contemporaneità e, infine, il dialogo con l’arte e i suoi linguaggi.
L’intento non è offrire risposte definitive, ma aprire prospettive, creare connessioni e lasciare spazio a domande che possano continuare a lavorare nel tempo.

Gestalt e pratica clinica

Alcuni concetti della Gestalt che sento particolarmente vicini al mio modo di lavorare e che aiutano a leggere ciò che accade nell’esperienza e nella relazione terapeutica.

Clinica e contemporaneità

Riflessioni su alcuni aspetti della società contemporanea e sul modo in cui possono interrogare l’esperienza delle persone, le relazioni e il lavoro clinico.

Arte e altri linguaggi

Scrittura, immagini, cinema, ceramica e altri linguaggi come possibilità per avvicinarsi all’esperienza da prospettive diverse e creare connessioni inattese.