Storie che restano

Ci sono storie che scriviamo per noi e che, a un certo punto, sentiamo di poter lasciare anche agli altri.

Un ricordo, un incontro, una perdita, una cura, un luogo, un passaggio della vita possono contenere qualcosa che va oltre l’esperienza di chi li ha vissuti. Quando vengono raccontati, possono diventare testimonianze di esperienze umane nelle quali, forse, qualcun altro può riconoscere qualcosa di sé.

Storie che restano nasce per raccogliere alcune di queste voci.

Non per raccontare percorsi terapeutici, né per mostrare risultati raggiunti, ma per offrire uno spazio a parole che qualcuno ha scelto di non tenere soltanto per sé.

Le storie possono nascere all’interno dei percorsi di scrittura proposti in questo sito, ma questo spazio è aperto anche a chi desidera condividere un proprio testo indipendentemente dall’aver partecipato a un percorso.

Ogni storia viene pubblicata con il consenso esplicito di chi l’ha scritta e nel rispetto della forma di riconoscibilità scelta dall’autore: con il proprio nome, con uno pseudonimo oppure in forma anonima.


Una storia da condividere

Se hai scritto una storia che senti di voler lasciare anche ad altri, puoi proporla per Storie che restano.

Può essere un racconto autobiografico, un frammento di memoria, la storia di una relazione, di un luogo, di una perdita, di una cura o di un momento della vita che continua ad avere per te un significato particolare.

Non è necessario essere scrittori né aver partecipato a uno dei percorsi di scrittura. Ciò che conta è che il testo nasca da un’esperienza che desideri raccontare e condividere.

I testi proposti vengono letti prima della pubblicazione. L’invio non comporta quindi automaticamente la pubblicazione: valuteremo se il racconto è coerente con lo spirito di questo spazio e, quando può essere utile, eventuali piccoli interventi editoriali verranno sempre concordati con chi lo ha scritto.

Alcune attenzioni

Perché una storia possa essere pubblicata, chiediamo che sia un testo originale di chi lo propone e che rispetti la riservatezza delle altre persone eventualmente presenti nel racconto.

Nomi, luoghi o altri elementi che potrebbero rendere riconoscibili terze persone possono essere modificati quando necessario. Non vengono pubblicati contenuti offensivi, discriminatori o lesivi della dignità altrui.

Prima della pubblicazione viene concordata anche la modalità con cui l’autore desidera comparire: con il proprio nome, con uno pseudonimo oppure in forma anonima. Il testo viene pubblicato soltanto dopo il consenso alla sua versione definitiva.

Le storie

L’acqua nel bicchiere

Una storia di memoria e legami, di ciò che sembra perdersi e di ciò che continua a rimanere.

Diòspero

Una storia di padri e figli, di parole che non sono state dette e di gesti che abbiamo bisogno di tempo per comprendere.