Come si svolge una seduta di psicoterapia della Gestalt?

Una seduta di psicoterapia della Gestalt può assumere forme diverse a seconda del contesto: individuale, di coppia, familiare o di gruppo. Nel lavoro individuale esiste generalmente una cornice abbastanza stabile, con incontri di durata definita e una frequenza concordata, ma ciò che accade all’interno della seduta può essere molto variabile.
Osservata dall’esterno, può apparire semplicemente come una conversazione sui temi che la persona decide di portare. Il terapeuta ascolta, sostiene il dialogo e segue ciò che, in quel momento, sembra acquistare maggiore rilievo.
Questa conversazione, però, non è completamente libera o casuale. Alcuni temi emergono con maggiore forza, certe emozioni diventano più presenti, il corpo cambia, il ritmo del dialogo si modifica. Si crea progressivamente una direzione che non viene necessariamente stabilita in anticipo.
Il terapeuta non si orienta soltanto attraverso una tecnica o un protocollo. Presta attenzione alle parole, ma anche al tono della voce, alle pause, alle sensazioni corporee, alla qualità del contatto e all’atmosfera che prende forma nell’incontro. In Gestalt questa capacità di percepire e dare valore a ciò che emerge può essere pensata come una sensibilità estetica.
Un altro elemento della tradizione gestaltica è la possibilità di utilizzare forme di esperimento: un’immaginazione, un cambiamento della posizione nello spazio, un’esplorazione corporea o una diversa modalità di stare nella relazione. Non si tratta però di tecniche da applicare automaticamente. L’esperimento ha senso solo quando può aiutare la persona a entrare più direttamente nella propria esperienza e ad aprire qualcosa di nuovo.
Anche il modo di fare terapia cambia nel tempo. Ciò che poteva essere particolarmente utile in un determinato contesto culturale può esserlo meno in un altro. Oggi, per esempio, in un tempo caratterizzato da rapidità, frammentazione e relazioni spesso mediate dalla tecnologia, anche la continuità di un incontro settimanale, la presenza reciproca e la possibilità di costruire memoria possono assumere un particolare valore terapeutico.

Nella pratica clinica

Una seduta gestaltica non è quindi definita da una tecnica specifica. È piuttosto uno spazio nel quale terapeuta e paziente prestano attenzione a ciò che accade nella conversazione, nel corpo, nelle emozioni e nella relazione.
Possono accadere molte cose diverse. Ciò che rimane centrale è una particolare attenzione alla dimensione affettiva dell’esperienza e alla possibilità di riconoscere, dare forma e assimilare ciò che progressivamente emerge.

Una domanda aperta

Se la terapia deve restare sensibile anche ai cambiamenti della società e della cultura, che cosa significa oggi creare uno spazio terapeutico capace di offrire presenza, continuità e memoria?

Fonte e rielaborazione

Questo testo prende spunto da un contributo video dedicato alla psicoterapia della Gestalt. I contenuti sono stati rielaborati e semplificati per questa pagina.

Titolo del video: Introduzione alla psicoterapia della Gestalt – La seduta terapeutica
Autore / canale: Gianni Francesetti – PSYCHIATRY ON LINE ITALIA