La Gestalt offre una cornice teorica ampia, ma ciò che mi interessa maggiormente è il modo in cui alcuni suoi concetti possono aiutare a leggere l’esperienza concreta della persona e ciò che accade nella relazione terapeutica.
In questa sezione raccolgo temi e riflessioni che sento particolarmente vicini al mio modo di lavorare. Non come definizioni da applicare, ma come prospettive attraverso cui osservare ciò che emerge nell’incontro clinico.
L’attenzione è rivolta alla presenza, al corpo, alla relazione, al contatto, al campo e a quei movimenti dell’esperienza che possono diventare più riconoscibili nel corso del lavoro terapeutico.
Come si svolge una seduta di psicoterapia della Gestalt?
Osservata dall’esterno, una seduta di psicoterapia della Gestalt appare come una conversazione intorno ai temi che la persona porta nell’incontro. Il terapeuta ascolta, sostiene il dialogo e segue ciò che in quel momento emerge come importante.
Cosa significa sensibilità estetica?
Prima ancora di spiegare attraverso le parole ciò che accade, possiamo percepire il ritmo, la tensione, il silenzio e la qualità della presenza. Nella Gestalt questa capacità di lasciarsi orientare da ciò che prende forma nell’esperienza può essere pensata come sensibilità estetica.
In che modo un’esperienza diventa nostra?
Vivere qualcosa non significa necessariamente averla fatta propria. Alcune esperienze possono essere attraversate, trasformate e diventare parte di noi; altre possono restare presenti senza trovare ancora una forma riconoscibile.
Una riflessione sul concetto gestaltico di assimilazione dell’esperienza e sul rapporto tra esperienza, supporto e sofferenza.